Il modo di fare business è cambiato

Il modo di fare business è in continua evoluzione, ne sanno qualcosa gli imprenditori, costretti tutti i giorni ad affrontare un mercato sempre più complesso e aggressivo.

Per vendere non basta più avere la merce disponibile a magazzino (come accadeva in passato), lo scenario oggi è più complesso e richiede maggiore energie rispetto a qualche decennio fa.

 

Il marketing del dopoguerra:

Il boom e la ripresa dei consumi ha creato condizioni di mercato estremamente favorevoli per i commercianti.

Vendere era molto facile, il consumatoresi affacciava spontaneamente nei negozi con curiosità.

 

 

Periodo anni ‘80-’90

In questo periodo il consumatore è più consapevole, ha le sue abitudini di acquisto, possiede maggiori capacità di acquisto.

Il mercato dei beni durevoli inizia a saturarsi: quindi si fa strada il concetto di relazione durevole col cliente.

È la nascita dell TV commerciali, di conseguenza si impenna il budget pubblicitario, in attesa di vedere nel breve periodo il ritorno dell’investimento.

 

Lo scenario attuale

Se fino a 30 anni fa bastava riempire di merce uno negozio per vendere, oggi dobbiamo comprendere che con la GDO e, soprattutto, con gli acquisti online, le abitudini dei consumatori sono cambiate, per vendere devi distinguerti e fare la differenza.

Per le grandi aziende fare la differenza non rappresenta un grosso problema: hanno a disposizione budget pubblicitari che possono arrivare a decine di milioni di euro.

Secondo i dati Nielsen, le prime dieci top spender hanno investito in pubblicità 891,7 milioni di euro.

(fonte: ilsole24ore)

Ferrero: 112,4 milioni di euro e un +28% rispetto al 2014;
Procter & Gamble: 111,3 milioni e un -3,2%;
Volkswagen: (195,5 milioni e un +4,5%).

Cosa puoi fare TU per fare business?

Se sei un’azienda “generica” hai bisogno di un “quid” in più, di qualcosa che ti distingua dagli altri, hai bisogno di comunicare al mercato quel valore aggiunto che spinga il consumatore a comprare da te.

Spesso il marketing si riduce a un buon volantinaggio e al passaparola, tattiche efficaci se applicate in ambito locale, tuttavia hanno un raggio d’azione limitato.

La buona notizia

La buona notizia è che si può fare “volantinaggio” e “passaparola” a costi contenuti, cavalcando la rivoluzione del nuovo millennio: i Social Network.

(continua)

 

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